Tentativo di rappresentazione della morte accidentale di un anarchico

Nel Teatro Spazio Diamante, Tentativo di rappresentazione della morte accidentale di un anarchico riprende il testo di Dario Fo senza cercare una rilettura “definitiva”. L’idea è dichiarata già dal titolo: lavorare per tentativi, mettendo in evidenza il meccanismo più che il risultato, nel tentativo di rappresentare le dinamiche di potere e le distorsioni dei fatti insite nella loro comunicazione. I meccanismi del racconto ufficiale vengono smontati attraverso ironia, paradosso e rovesciamento.

È da qui che riemerge la figura di Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico arrestato nei giorni successivi alla strage di Piazza Fontana del 1969 nell’ambito delle indagini sugli ambienti anarchici. Trattenuto in questura a Milano, muore precipitando da una finestra durante un interrogatorio: vittima innocente. Un caso mai chiarito, segnato dalle diverse versioni nel tentativo di ricostruire il fatto — tra suicidio, malore attivo o omicidio — e al centro di un dibattito che dura da decenni.

La figura di Camilla Cederna è esplicitamente in scena, interpretata da un’attrice. Non è solo un riferimento, ma una presenza attiva: porta dentro lo spettacolo il punto di vista dell’inchiesta, il lavoro di verifica e di dubbio. Questo sposta l’attenzione dal fatto raccontato al modo in cui è stato ricostruito.Accanto a lei compaiono anche le figure di Elio Petri e Gian Maria Volonté. Il loro inserimento amplia il discorso, collegando teatro e cinema politico, senza appesantire la narrazione: funzionano come richiami chiari, riconoscibili.

Gli attori sono molto giovani e questo si sente. L’energia è diretta, a tratti anche irruenta. Nei momenti corali funziona bene, perché il gruppo tiene il ritmo e costruisce una dinamica compatta. In altri passaggi, invece, questa spinta rischia di andare oltre misura, con qualche scena che si prolunga più del necessario.

Colpisce l’uso della voce registrata di Pasquale Valitutti, oggi agli arresti domiciliari. È uno degli elementi più efficaci: interrompe la finzione e riporta tutto su un piano reale, senza bisogno di effetti.Più che una riproposizione, è un confronto diretto con il testo e con ciò che rappresenta ancora oggi.

Se volete verificarlo direttamente, assistere a una prova concreta di ottima recitazione e farvi un’idea autonoma, non resta che andare a vederlo: lo spettacolo è in scena fino al 19 aprile. Così potrete dare anche un’occhiata all’interessantissima stagione del Teatro Spazio Diamante.