Faccia a faccia

Marina Brasiello: Nel corto circuito della violenza la prevalenza è maschile, ma Lei da avvocato e da donna soprattutto, e da mamma ancora fa qualcosa in Italia per la violenza?

Avvocatessa Vania Bracaletti: Assolutamente sì.

Marina Brasiello: Perché la Francia il Belgio, la Germania fanno tanto contro la violenza a livello istituzionale. l’Italia fa soltanto promesse, ad oggi, più di cento donne sono state uccise. Ormai si uccide chiunque, disabili, bambini, anziani, Ora spetta a voi spingere per il cambiamento, io la possibilità l’ho cercata: mi sono candidata l’altra volta con Antonfrancesco, ma è una cosa che non farò mai più, la politica non è per me, mi occupo di volontariato. Ma anche in questo ambito hanno promesso e nessuno ha fatto niente.

Vania: Allora io ho una visione un pochino più complessiva, esercitando anche la professione, io metto al centro l’essere umano. Quello che manca è l’educazione. Dobbiamo tornare ai valori base. Secondo me, è prematuro parlare di schieramenti politici, io sono convinta, perché lo vivo sulla pelle, lo sento dentro che noi abbiamo bisogno di ristabilire i principi e i valori base. Secondo me, è prematuro parlare di schieramenti politici, noi abbiamo bisogno di ristabilire principi e valori, l’uomo deve tornare al centro dell’interesse della politica: l’uomo Inteso in senso lato. Dopodiché tornando al discorso sulla donna, quello che dice lei è verissimo, abbiamo probabilmente troppe normative e in tribunale ci sono tantissimi processi per stalking e maltrattamento.

Marina Brasiello: I processi sono troppo lunghi, uno spreco economico per i contribuenti,

Vania: Io volevo dire che nel momento in cui la coppia si separa, le situazioni diventano tese: qualsiasi cosa è presa a pretesto per iniziare un processo l’uno contro l’altro e a volte succede che non vengano presi in considerazione i casi che dovrebbero, come dice lei, essere presi in considerazione; altre volte magari arriva una denuncia per stalking e si mette un uomo, che non ha fatto nulla, in una condizione giudiziaria aberrante. Il problema è che l’uomo e la donna hanno due poteri diversi per fare del male. La donna soccombe dal punto di vista fisico è innegabile perché subisce la preponderanza fisica dell’uomo, ma la donna anche aggredisce.

Marina Brasiello: Ci vorrebbe un’educazione nella difesa personale

Vania: La violenza della donna uccide mentalmente

Marina Brasiello: Anche psicologicamente

Avvocato: Esatto. Nelle situazioni civili spesso gli uomini ridotti male, sono massacrati. Allora ecco perché, secondo me, bisogna tornare indietro all’educazione.

Marina Brasiello: Ecco perché non sono molto amata, ogni tanto mi arrivano anche minacce con immagini di bare. Ho tre processi penali a piazzale Clodio per minacce di morte, tutti rinviati a giudizio

Vania: noto che ci sarebbe parecchio da fare se si facesse una buona scrematura a livello ante. Quando arriva una denuncia si dovrebbe fare una bella indagine, queste sono fatte in maniera molto superficiale sia nel pro che nel contro. Quando arriva una denuncia per stalking per non avere rogne si rinvia a giudizio. Se si facesse una buona scrematura si potrebbe portare avanti in maniere celere una condanna.

Marina Brasiello: Non credo che a distanza di due mesi una donna dichiarata pericolosa per sé e per gli altri possa diventare una donna sana di mente, spesso dal punto di vista psicologico si rivela essere una donna narcisista.

Vania: Questo fa parte del sistema dell’incertezza del nostro paese. E’ possibile secondo lei il ribaltamento dal primo grado al processo d’appello? Fa parte del sistema dell’incertezza del nostro paese. Associazione: Basta vedere Marco Vannucci o Serena Mollicone

Luca: Perché c’è questa tendenza al perdono?

Vania: A meno che non ci siano fatti eclatanti nel secondo grado tu valuti correttamente il problema, è così che emerge il fatto che ci sono indagini fatte male. Cioè, quando succede un reato grave e si arriva ad acquisire le prove bisogna considerare che quella è una fase delicatissima. Noi abbiamo avuto un fatto di cronaca nella nostra circoscrizione, il giallo di Gradoli. Io ho avuto dei colleghi che conosco benissimo che mi hanno raccontato come si sono state svolte le indagini: sono state svolte male. Se viene presa un’impronta sbagliata, se non si arriva repentinamente sul posto dove è successo un delitto e c’è stata una violenza i Ris e i carabinieri pestano tutti. Bisognerebbe che le indagini siano curate prima che arrivino i Carabinieri.

Marina: Come nella strage di Erba

Vania: Se le indagini non sono accurate molte persone ingiustamente si fanno 10 anni, quindi, il problema grosso è che bisognerebbe curare molto le fasi preliminari.

Marina: L’abbiamo fatto al Viminale con il nostro Francesco, fra l’altro c’erano pezzi grossi con cui siamo amici da anni, uno ha dovuto sbagliare sulla sua pelle e si porta un cadavere, per cui è cambiato molto però ancora noi stiamo in alto mare.

Vania: Io dico che bisognerebbe trovare un equilibrio tra le persone, e questo è il problema. Quando venivo a Roma da Viterbo dicevo a mio marito, anche lui fa l’avvocato, Io mi vergogno di far parte della categoria.

Marina: Noi a Viterbo stiamo facendo delle Campagne contro il bullismo nelle scuole,

Luca Magrini Cupido: Questo crea un circolo virtuoso una scatola cinese per cui dalla società alla scuola all’individuo si migliora l’animo umano.

Vania: Tu mi puoi parlare di raccolta differenziata. E’ giusto fare la raccolta differenziata. Ok ma prima bisogna capire il valore del rispetto della natura. Se noi non ritorniamo a questo, se noi non capiamo il valore della vita. Se continui ad inquinare la terra è tutto inutile. Signora Io sono convinta di questo, se noi ripristiniamo 4 0 5 valori base della nostra società e li mettiamo come fondamento poi lei può stare al primo piano io posso abitare al secondo un altro al quarto. Ma quei valori non sono trattabili, perché l’uomo deve essere rispettato nella sua dignità, io mi vorrei battere per questo per portare avanti dei valori base poi ne possiamo parlare… Io la ringrazio

Marina e Luca: le faccio un grande in bocca al lupo e se poi vuol venire a Viterbo io sono anche su Roma, collaboro con la conferenza episcopale abbiamo delle sedi, io sono a Roma a Napoli, a Milano e in Umbria.

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