Intervista all’associazione Laquilasiamonoi

Ringraziamo tantissimo Alfredo Ranieri  Montuori  per averci concesso l’intervista  e ci scusiamo per aver sottratto tempo prezioso alla sua emerita attività di benefattore, ma i grandi si fanno notare anche per l’importanza che danno alle piccole cose.

 

Vuole dire per favore ai nostri lettori che cosa è l’associazione ‘’ Laquilasiamonoi” quando e perché è nata e quali fini ha?

L’associazione è stata costituita nel luglio 2009 quindi dopo pochissimi mesi dal nostro terremoto, da semplici cittadini aquilani desiderosi di fare qualcosa per la propria città senza aspettare soluzioni dall’alto, per contribuire nel proprio piccolo alla rinascita della città.

… Ma c’era una particolarità nella composizione dell’associazione, vero?

Nell’associazione  tra i 5 soci fondatori all’epoca  4 erano donne e questo ha rappresentato una marcia in più perché le donne hanno una sensibilità e un impegno qualitativamente maggiore e, aggiungo, in genere, superiore agli uomini .

 

Lei come tutti gli aquilani, ha accusato il colpo durissimo del terremoto  ma con volontà ferrea e con caparbietà propria degli abruzzesi ha trovato la forza di reagire iniziando a costruire una piccola cosa ‘ divenuta poi un grattacielo. Qual è la situazione dell’Aquila oggi  ?

Mi fanno spesso questa domanda e rispondo ci sono luci ed ombre . Il terremoto è come una guerra e questa spinge all’estremo i difetti degli uomini , chi era attento alla città prima del terremoto lo è diventato ancora di più dopo, chi era avido lo è diventato ancora di più dopo , credo faccia parte della natura umana. Un aspetto del quale sono orgoglioso  è l’esplosione di associazioni verificatasi, le quali veramente con spirito nobile, pulito , garibaldino , hanno saputo gettare il cuore oltre l’ostacolo , c’è un fiorire di iniziative di progetti post-terremoto e ci dà la speranza di un’Aquila nuova diversa e con cittadini certamente più motivati.

 

Sicuramente numerose sono state le soddisfazioni accumulate nel corso degli anni,sicuramente  ha conosciuto numerose persone più o meno importanti,  qual è stato il momento o personaggio che non potrà dimenticare?

Senz’altro il concerto che si è tenuto il 21 gennaio scorso nell’Aula Nervi della Città del Vaticano  organizzato  in collaborazione con il Conservatorio dell’Aquila  dove ho incontrato il Papa. Poter ascoltare le sue parole , vedere e sentire la sua umanità fortissima  è stata un’emozione smisurata e anche una gioia immensa, e sicuramente uno dei ricordi più vividi che rimarranno nella mia memoria e nella memoria di tutti noi dell’associazione.

 

Siete in collegamento con Amatrice , Rieti ?

Abbiamo fatto questa iniziativa del Barbiere di Siviglia a Roma , in questo momento è attiva una raccolta fondi tramite un conto corrente che è aperto presso il Conservatorio dell’Aquila proprio per aiutare gli allievi del Conservatorio che sono originari di Amatrice e delle altre zone colpite.              Nel terremoto il Conservatorio ha perso una bravissima allieva, un altro ragazzo ha perso tutta la famiglia , molti allievi hanno perso i propri strumenti musicali, in questo momento l’obiettivo simbolico è il sostenere la raccolta fondi del Conservatorio. Vogliamo organizzare indubbiamente qualche cosa , perché tutta la zona del Reatino ha fortissimi legami umani e storici con L’Aquila e per il momento abbiamo voluto supportare questa iniziativa del Conservatorio. E’ importante capire cosa possa fare la nostra associazione cosa si possa fare per mantenere l’identità culturale e sociale di queste aree .

 

Faccio ancora tanti auguri alla redazione de Il Setaccio e de Il Settimosenso , giornale che è deceduto a causa del terremoto,  perché è importante dare diffusione alle iniziative e tener viva la comunità. Vi faccio i migliori auguri per questo impegno che so che è molto gravoso in questa situazione difficile .

 

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